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Carlo
possiede da ormai sette anni delle
azioni BNL: "La mia famiglia ha sempre
avuto conti alla BNL. Ha cominciato mio
padre Mario e adesso l'hanno anche i
miei figli". Carlo lavora in un ufficio
postale di periferia: "Non ho mai capito
molto di questioni finanziarie. Poi un
giorno ho cominciato ad informarmi e
leggere", continua Carlo, "Avevo un
piccolo risparmio depositato in banca ma
non mi rendeva nulla, cosi ho deciso di
comprare qualche azione della mia banca.
Prima erano due milioni di lire adesso
sono arrivato a 4.000 Euro". Chiediamo a
Carlo che idea si è fatto delle vicende
che si leggono sui giornali a proposito
dei legami tra politica ed affari e che
hanno riguardato anche la BNL.
"La vicenda è ancora tutta da chiarire,
comunque sono preoccupato", Carlo vota
centrosinistra da sempre e aveva anche
una certa ammirazione per D'Alema:
"Vedi, il problema è che quando compri
delle azioni, investi in una azienda che
credi forte e capace di far crescere il
valore dei tuoi soldi. Ma tale valore è
determinato dal mercato, se si mette di
mezzo la politica altera tutto", Carlo
cerca di essere più chiaro: " Una
azienda fa utili quando è competitiva,
quando fa gli investimenti giusti,
quando è gestita bene. E quando ciò
succede anche le nostre azioni valgono
di più", Carlo respira e continua: "Con
tutto questo la politica non c'entra
niente, anzi, è molto pericoloso se si
intromette perché se un azienda va bene
solo perché aiutata dalla politica,
quando il vento cambia, crolla tutto e
le tue azioni, i tuoi risparmi, non
valgono più nulla". Carlo fa una pausa e
prosegue: "poi se ti trovi in mano carta
straccia perché qualcuno ha voluto farsi
grande con i tuoi risparmi a chi lo
dici? Chi ti risarcisce? I manager
devono fare il loro lavoro e la politica
deve fare il suo. Sono due lavori
diversi con competenze e responsabilità
diverse". Carlo allarga l'argomento
prima di concludere: "La politica si
dovrebbe preoccupare di evitare che i
piccoli risparmiatori vengano truffati
da manager disonesti invece di
intromettersi alterando il mercato.
Guarda cose è successo con la Cirio o la
Parmalat. La politica deve fare leggi
che tutelino i risparmiatori e premino
la virtuosità delle aziende sane". Dal
suo piccolo spicchio di mondo, Carlo,
piccolo risparmiatore, dice sacrosante
verità. Dalle sue parole si percepisce
un certo rammarico e una certa
delusione. Come se la politica l'avesse
dimenticato come cittadino, e avesse
cercato di usarlo come risparmiatore.
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