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Grazie al
corto circuito tra la stampa e le procure
(io personalmente ho la password del
computer di una decina di magistrati),
abbiamo reperito un'intercettazione tra un
certo C.M. ed un tale suo amico, D. D.V.
D.V. Clemè, è passato un anno da quando
sei ministro e ancora non hai studiato il
codice penale.
M. Lo sai che quest'anno mi sono
dedicato alla lottizzazione più estrema…
D.V. Ma, in fin dei conti, come ministro
che hai fatto?
M. La mia giornata passa tra le visite
dei compari di Ceppaloni - che sono gentili!
Ogni volta mi portano cesti con spumanti,
cioccolatini, fiori alla signora – poi leggo
la rassegna stampa, passo a ricattare Prodi,
mando ispettori qui e lì, un po’ di
telefonate ai collaboratori (il più fidato è
Nuvoli, quello che voleva impiccare Borrelli:
è una persona squisita e piena di spirito.
L'altro giorno m'ha raccontato una
barzelletta gagliarda assai: c'è la Forleo
che… vabbuò è zozza, lascia perdere),
qualche dichiarazione minatoria oppure di
solidarietà a qualche latitante, qualche
indagato, qualche processato.
D.V. Ma l'indulto non è opera tua?
M. Ho parlato con i politici di tutti
gli schieramenti, perché io vado al di là
dell'ideologia. M'hanno detto: "io ci ho
questo amico indagato, io ci ho l'altro che
sicuramente me lo condannano, Moggi, tu, gli
altri m'hanno segnalato Consorte ed altri".
Io ho risposto: "ok, ci sto, ma che gli
raccontiamo alla gente?". Varie idee, tra
cui quella di approvare un'amnistia la notte
della finale dei mondiali. Alla fine ha
prevalso la tesi delle carceri piene da
sfoltire che ci calzava proprio a pennello.
Poi ho ri-chiamato i politici e gli ho detto
di avvertire i loro giornalisti della balla
che dovevano diffondere. Manconi, bontà sua,
m'ha detto che c'aveva l'asso nella manica:
Sofri, finissimo intellettuale e filosofo
della morale.
D.V. Senti un po’, ma l'affaire
Previti alla Camera come sta messo?
M. Senti, guagliò, non mi rompere le
palle anche te. Previti è stato, è e sarà un
deputato. Un deputato è per sempre per me.
Ma poi scusami tanto, eh: lui si è
stoicamente sottoposto al processo, ha
subito la condanna, ed è stato in carcere,
senza darsi alla macchia. Un comportamento
esemplare. Ha avuto una condanna di sei
anni, noi gliene abbiamo scontati tre, così
che ora è praticamente libero. Una
delegazione del mio partito lo è anche
andato a trovare in carcere. Mica sono un
Giuda, non lo bacio come un traditore io
all'amico Cesare.
D.V. Non ti incazz…. Invece l'approvate
'sta legge sulle intercettazioni?
M. C'è qualcuno riottoso. Ma io gli ho
detto: "guarda, che conviene anche a te…" Ed
in effetti vedrai che convincerò tutti. Te
l'ho detto: io vado oltre l'ideologia, vado
alla ricerca di, come diceva Machiavelli o
Guicciardini? Boh!, particulare che
soddisfi tutti.
M. Senti ma chi rompe le palle su questa
legge? Come lo sistemate? Madonna Santa,
quei moralisti del c… Non lo so, ma 'mo
arriva l'estate, casomai ci pensa Vespa a
trovare qualche diversivo…
D.V. Potreste parlare di coppie di
fatto, partito democratico, legge
elettorale…
M. Ma sì, non ti preoccupare, abbiamo
una schiera di servi pronti pure a dire che
la libertà è schiavitù, come diceva
Shakespeare.
D.V. Ma Woodcock s'è calmato?
M. Beh, io gli ho mandato gli
ispettori… si stesse calmo quello
scalmanato, quel folle alla ricerca di
popolarità!
D.V. Ah, cumpà, ti volevo chiedere una
cosa.
M. Sì. Dimmi, fratè.
D.V. Le
carceri si stanno riempiendo di nuovo?
M. Lo sai qual è la mia politica:
mettere la polvere sotto al tappeto.
D.V. Giusto, sei proprio un genio.
M. Non a caso sono 31 anni che faccio
politica.
D.V. Ma quando mai la lascerai te 'sta
politica?
M. Come dice Berlusconi, "finché non
cambio la magistratura".
D.V. Vabbè, ora vado, Clemè.
M. Pur'io. Mi raccomando: stai attento
alle comunicazioni al telefono. Fai come
Bernardo, usa il pizzino. Anche se ora,
grazie alla mia legge, cambia tutto. Saluti.
gabro.v@libero.it
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