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Capitan
Veltroni salirà sul ponte per candidarsi
alla guida della nave Italica. Gli
ufficiali del PD attendono fiduciosi il
riscatto dopo i difficili mesi di Prodi
al timone. Il problema è vedere se la
ciurma, i cittadini delusi, li
seguiranno. Del resto da quando
l'uragano Tangentopoli si è rifatto
vivo, la nave condotta da Prodi è in
balia delle onde. Poche decisioni, di
cui molte non capite, unite a scarsa
trasparenza e comunicazione, hanno
travolto di dissenso gli ufficiali del
centrosinistra che hanno dovuto reagire
candidando un nuovo capitano. Non
avevano del resto alternative perché se
cambia il comandante, cambiano pure
loro. Accantonate, quindi, le riserve,
gli ufficiali in rosa puntano tutto su
capitan Veltroni per riaccendere gli
entusiasmi tra la ciurma e per
ritrovare la rotta perduta. Solo una
perdita di tempo secondo gli ufficiali
azzurri capitanati dal vecchio Lupo
Berlusconi che scalpitano da tempo per
impadronirsi della nave. Le solite
schermaglie per il potere ma ma oggi c'è
un incognita in più: la reazione della
ciurma ormai esasperata. Si sa, quando
le cose vanno male, l'ammutinamento è
sempre in agguato. Succede quando la
ciurma ha perso fiducia negli ufficiali,
e non crede più nella loro capacità di
navigare degnamente la nave. Un problema
che potrebbe coinvolgere anche capitan
Veltroni, che del resto viene dalla
stessa accademia di Prodi, e con lui ha
lavorato per anni, al suo fianco, al
timone. Sulla nave Italica, poi, il
capitano è cambiato diverse e dopo i
soliti entusiasmi, tutto è tornato come
prima.Questo perché, anche se il nuovo
capitano è migliore del precedente, gli
ufficiali non cambiano mai. E gli
ufficiali, dove conta il lavoro di
squadra, sono fondamentali.
Quando la nave ondeggiava nella
tempesta, gli ufficiali del
centrosinistra erano li, e sono quindi
responsabili tanto quanto Prodi. Per
questo, se molla il capitano, lo devono
fare anche loro. Anche perché, se per
tutta la vita fai il marinaio in un
certo modo, è impossibile cambiare da un
giorno con l'altro. Se spendi la tua
vita in un ambiente, ne assorbi le
logiche, diventi parte di esso, e una
volta maturo, non cambi più. Rinnegare
il mondo in cui sei cresciuto è come
rinnegare se stesso, impresa che la
storia ci insegna essere rarissima. E
poi, marinai che hanno fatto carriera
grazie ad una certa scuola, perché
dovrebbero rinnegarla? Marinai che
grazie a tale scuola hanno raggiunto il
privilegio di dormire in cabina perché
dovrebbero privarsene? Se le logiche del
potere fossero meritocratiche, i
meccanismi che consentono ad una nave di
navigare, non s'incepperebbero. E se le
logiche del potere impedissero agli
egoismi dei singoli di dominare su
quelli dell'equipaggio, la nave non
perderebbe la rotta. E mentre echeggiano
i soliti se, capitan Veltroni scrive il
suo discorso in attesa del grande
giorno, mentre gli ufficiali camminano
nervosi sul ponte in attesa di sapere se
il capitano riconquisterà la nave, e se
potranno restare nella loro comoda
cabina. Nel frattempo, nella stiva, la
ciurma pensa guardando fuori dall'oblò.
C'è chi è pronto a seguire il nuovo
capitano e chi spera nel ritorno del
Lupo Azzurro. Ma c'è anche chi
non ci crede più, e vorrebbe tornare a
riva per ricominciare da zero e ridare
alla gloriosa nave Italica la guida che
merita.
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