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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 27 GIUGNO 2007
Capitan Veltroni
Tommaso Merlo

Capitan Veltroni salirà sul ponte per candidarsi alla guida della nave Italica. Gli ufficiali del PD attendono fiduciosi il riscatto dopo i difficili mesi di Prodi al timone. Il problema è vedere se la ciurma, i cittadini delusi, li seguiranno. Del resto da quando l'uragano Tangentopoli si è rifatto vivo, la nave condotta da Prodi è in balia delle onde. Poche decisioni, di cui molte non capite, unite a scarsa trasparenza e comunicazione, hanno travolto di dissenso gli ufficiali del centrosinistra che hanno dovuto reagire candidando un nuovo capitano. Non avevano del resto alternative perché se cambia il comandante, cambiano pure loro. Accantonate, quindi, le riserve, gli ufficiali in rosa puntano tutto su capitan Veltroni per riaccendere gli entusiasmi tra la ciurma e per
ritrovare la rotta perduta. Solo una perdita di tempo secondo gli ufficiali azzurri capitanati dal vecchio Lupo Berlusconi che scalpitano da tempo per impadronirsi della nave. Le solite schermaglie per il potere ma ma oggi c'è un incognita in più: la reazione della ciurma ormai esasperata. Si sa, quando le cose vanno male, l'ammutinamento è sempre in agguato. Succede quando la ciurma ha perso fiducia negli ufficiali, e non crede più nella loro capacità di navigare degnamente la nave. Un problema che potrebbe coinvolgere anche capitan Veltroni, che del resto viene dalla stessa accademia di Prodi, e con lui ha lavorato per anni, al suo fianco, al timone. Sulla nave Italica, poi, il capitano è cambiato diverse e dopo i soliti entusiasmi, tutto è tornato come prima.Questo perché, anche se il nuovo capitano è migliore del precedente, gli ufficiali non cambiano mai. E gli ufficiali, dove conta il lavoro di squadra, sono fondamentali.

 

Quando la nave ondeggiava nella tempesta, gli ufficiali del centrosinistra erano li, e sono quindi responsabili tanto quanto Prodi. Per questo, se molla il capitano, lo devono fare anche loro. Anche perché, se per tutta la vita fai il marinaio in un certo modo, è impossibile cambiare da un giorno con l'altro. Se spendi la tua vita in un ambiente, ne assorbi le logiche, diventi parte di esso, e una volta maturo, non cambi più. Rinnegare il mondo in cui sei cresciuto è come rinnegare se stesso, impresa che la storia ci insegna essere rarissima. E poi, marinai che hanno fatto carriera grazie ad una certa scuola, perché dovrebbero rinnegarla? Marinai che grazie a tale scuola hanno raggiunto il privilegio di dormire in cabina perché dovrebbero privarsene? Se le logiche del potere fossero meritocratiche, i meccanismi che consentono ad una nave di navigare, non s'incepperebbero. E se le logiche del potere impedissero agli egoismi dei singoli di dominare su quelli dell'equipaggio, la nave non perderebbe la rotta. E mentre echeggiano i soliti se, capitan Veltroni scrive il suo discorso in attesa del grande giorno, mentre gli ufficiali camminano nervosi sul ponte in attesa di sapere se il capitano riconquisterà la nave, e se potranno restare nella loro comoda cabina. Nel frattempo, nella stiva, la ciurma pensa guardando fuori dall'oblò. C'è chi è pronto a seguire il nuovo capitano e chi spera nel ritorno del Lupo Azzurro. Ma c'è anche chi
non ci crede più, e vorrebbe tornare a riva per ricominciare da zero e ridare alla gloriosa nave Italica la guida che merita.

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