PRIMA PAGINA

POLITICA

ECONOMIA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 18 LUGLIO 2007
Attenti a quei due!

Daniela Gaudenzi

E’ stato superato il ridicolo e l’umiliazione, per i milioni di cittadini che già si erano mobilitati per le precedenti primarie, del candidato unico investito dalle segreterie partitiche.
Il lupo marsicano e Giano bifronte Franco Marini che nei giorni dell’incoronazione del sindaco d’ Italia aveva commentato compiaciuto l’ennesimo “capolavoro” a due mani con il lìder maximo “come al solito Veltroni è uscito da un accordo tra me e D’Alema”, all’indomani della coraggiosa decisione di Rosy Bindi di competere con il paladino delle nomenklature, ha dovuto far buon viso a cattivo gioco e fingere soddisfazione.

Naturalmente Rosy Bindi è stata osteggiata in ogni modo all’interno del suo partito ed in particolare dall’ala popolar-mariniana, così come la decisione di Furio Colombo di competere per contrastare il berlusconismo più imperante che mai, ha risvegliato le croniche “orticarie” diessine contro i “demonizzatori” di Berlusconi.

La riprova di come “quel che resta dei DS” sia allergico alla autentica cultura della legalità comprensibilmente invisa a Berlusconi e congiunti, che Furio Colombo intende rifondare nel paese partendo, per esempio, da una legge sul conflitto di interessi che non sia l’ennesima presa in giro, è confermata anche da alcuni significativi e convergenti indizi.
Dalla guerra palese o strisciante contro la direzione di Antonio Padellaro e dal fatto paradossale che una firma di punta dell’ Unità come Marco Travaglio, che da solo porta al giornale molte migliaia di lettori, ed ogni sera alla presentazione dei suoi libri richiama centinaia di cittadini, in buona parte elettori delusi ed amareggiati del centrosinistra in qualsiasi parte d’ Italia, sia bandito dalle feste dell’Unità ribattezzate anche “Democratic Party”.

La presenza alle primarie del Partito Democratico di Rosy Bindi e di Furio Colombo, lontani per storia e formazione ma vicini per coerenza, senso di responsabilità, rispetto delle istituzioni e dei cittadini, coraggio nell’affrontare da sempre scelte scomode e controcorrente, scompagina i giochi e gli equilibrismi tattici di una politica asfittica che si era attaccata come un naufrago all’appeal mediatico del kennediano de Roma e ne ridimensiona notevolmente l’impatto, sia sul piano dell’immagine che dei contenuti politici.

 

Il consenso unanime e strumentale di DS e Margherita sul candidato salvifico che piace un po’ a tutti e non scontenta nessuno, soprattutto all’indomani della bufera prodotta dall’estate ruggente delle scalate sulla oligarchia dalemiana, adesso deve fare i conti con due candidati autentici che si rivolgono in primo luogo alla società civile, ai movimenti e alle associazioni che dal 2001 si sono impegnati per difendere lo stato diritto, la libertà di informazione, l’indipendenza della magistratura, la laicità dello stato.

I soggetti attivi e consapevoli della partecipazione democratica che la nuova partitocrazia della casta, più debole e dunque più proterva di quella della prima repubblica, ha messo ai margini e che i notabili del centro sinistra hanno tentato di demonizzare o strumentalizzare, a secondo delle contingenze, quando erano all’opposizione e che dopo poco più di un anno di governo pensavano di aver ridotto al silenzio e all’irrilevanza, hanno la possibilità di tornare a scegliere e a decidere.
Il bilancio del primo anno di governo è più che deludente per quanto riguarda la continuità con il precedente governo in particolare sul fronte della giustizia, dell’informazione, del conflitto di interessi, della trasparenza di fondamentali poteri dello stato (vedi la gestione del caso Pollari), dell’allargamento dei diritti, della difesa della laicità.
Una grande mobilitazione alle primarie per Furio Colombo e Rosy Bindi potrebbe ancora fare la differenza.

COMMENTA QUESTO ARTICOLo nel blog di centomovimenti.com

il martedi'
Daniela Guadenzi

Google
Web www.centomovimenti.com
CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA

ALTRE NOTIZIE

 

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"