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L'Unione
europea ha ieri bocciato la legge
Gasparri sul riassetto radio-televisivo
approvata nel corso della passata
legislatura dalla Casa delle Libertą.
La Commissione di Bruxelles ha dato al
nuovo Governo di Roma due mesi di tempo
per porre rimedio alle discriminazioni
che in base alla Legge Gasparri possono
essere compiute nella assegnazione delle
frequenze.
"Il richiamo della Ue é sacrosanto - ha
commentato il ministro delle
comunicazioni, Paolo Gentiloni - la
legge Gasparri é incompatibile con
l'ordinamento europeo. Il disegno di
legge del governo cancella la Gasparri e
reintroduce i principi fondamentali di
pluralismo e concorrenza".
Di diverso tono il commento dell'ex
ministro Maurizio Gasparri, secondo il
quale l'opinione dell'Ue č "opinabile".
"Non si registrano interventi
dell'Unione europea in altri paesi dove
il mercato é assai pił ristretto di
quello italiano - ha spiegato - forse ha
ragione Sarkozy quando critica
meccanismi europei datati e relativi".
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