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L'Italia è
nuovamente un paese libero dal punto di
vista della libertà di informazione. Freedom
House - l'organizzazione che negli ultimi
anni aveva posto l'Italia tra i paesi
parzialmente liberi - ha questa volta
promosso la nostra nazione, che torna così
nella fascia occupata da tutte le democrazie
occidentali. Freedom House non lascia spazio
ad equivoci, l'Italia è nuovamente "in serie
A" grazie alla sconfitta nelle ultime
elezioni di Silvio Berlusconi.
"L'Italia era
l'unico membro dell'Unione Europea ad
apparire nella categoria dei Paesi
parzialmente liberi - si legge nel rapporto
di quest'anno - l'Italia è stata promossa
nel 2006 soprattutto in conseguenza della
fine dell'incarico di capo del Governo del
magnate dell'informazione Silvio Berlusconi.
Il rating del Paese era stato abbassato nel
2003 a causa dell'eccessiva concentrazione
di media e dell'influenza politica sui
contenuti dell'informazione durante il
governo Berlusconi. La fine del suo mandato
nel 2006 ha portato alla promozione".
Finito l'inferno, non si può comunque dire
che l'Italia si trovi in paradiso. Il nostro
Paese è infatti al sessantunesimo posto
nella classifica mondiale, un risultato che
non ci permette di festeggiare pienamente la
"promozione" a nazione libera.
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