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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 18 MAGGIO 2007
Italia che non si guarda allo specchio
Sara Dellabella

Mentre nei nostri palazzi si preoccupano di disegnare le linee del partito democratico, il grande calderone del domani, c’è un paese che borbotta.
I reati degli ultimi tempi hanno visto protagonisti gli immigrati, soprattutto rumeni. Tutti a puntare il dito: “ormai gli stranieri siamo noi” è la frase ricorrente degli ultimi giorni. In un autobus di periferia a Roma, o nella metropolitana la domenica pomeriggio la sensazione potrebbe essere questa.
“Legalità e razzismo” è una delle discussioni aperte nel forum del sito del quotidiano la Repubblica. Questi alcuni degli interventi, lo specchio di un’Italia spaventata, che cova un senso profondo di paura dell’altro.
“Nei soli primi tre mesi del 2007 gli arresti a roma son stati 1300, in confronto ai soli 1600 del 2006. Di questi gli italiani sono solo 474, contro 260 rumeni, 30 albanesi, 50 algerini, 34 bengalesi, 15 bulgari e così via” fa notare con precisione quasi cartesiana un lettore di Roma.
“Quella gente va ributtata da dove viene” ma allo stesso modo qualcuno fa notare che gli stessi italiani sono degli emigranti e consiglia gli utenti del forum a visitare il sito dell’ufficio immigrazione di New York (www.ellisisland.com)

 

Ma la risposta più veritiera, quella che forse fa più male arriva da una signora tedesca, che alla domanda come abbia trovato il belpaese dopo anni di assenza, risponde: “gli italiani mi sono sembrati molto più tristi, incattiviti e maleducati”.
Come darle torto? ma siamo troppo occupati a prendercela con qualche altro. E’ la solita storia del bue che dice cornuto all’asino…

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