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Cesare
Previti e legalità. L’Idv impegnata a
combattere ogni forma di anomalia.
Ci sono novità da parte della
Commissione che si occupa del caso Previti
anche alla luce della nuova condanna?
La giunta delle elezioni ha già deliberato
di mettere all’ordine del giorno, la propria
ineleggibilità che il Presidente del
Comitato on. Buccellato, ha sottoposto al
vaglio del Comitato stesso per cui adesso
aprirà la fase chiamiamola, dibattimentale,
in cui Previti, con l’assistenza di legali,
affronterà e prospetterà le ragioni della
sua difesa.
Dopodichè, la giunta dovrà esprimersi, se
riterrà che sussistano le ragioni di
ineleggibilità che io ritengo siano
assolutamente evidenti.
L’ho già fatto presente in sede di Comitato,
la giunta dovrà proporre all’aula la
decadenza dell’on. Previti da parlamentare e
l’aula dovrà votare con voto segreto.
Intanto, però, è arrivata una nuova condanna
ad un anno e mezzo per corruzione di un
giudice per far si che consegnasse, nel
1992, il gruppo editoriale Mondatori alla
Fininvest strappandolo a Carlo De Benedetti.
Ora, visti i tempi in cui si sarebbero
consumati i reati, sarà una lotta contro la
prescrizione. Sul piano civilistico, i
giudici hanno condannato gli imputati a
risarcire i danni patrimoniali e non
patrimoniali nei confronti delle parte
civile Cir del gruppo De Benedetti.
La Corte di Appello di Milano, entro trenta
giorni, depositerà le motivazioni, il resto
sarà compito della Cassazione.
Ultimamente Cesare Previti pare abbia
risarcito la signora Ariosto con 25.000 euro
per convincerla a rimettere una querela per
diffamazione contro di lui, almeno così
riportavano i giornali.
Chi sono i favorevoli e chi i contrari per
l’ineleggibilità dell’on Previti?
Guardi, è evidente che favorevoli e
contrari, sono rappresentati dai due
schieramenti. C’è uno schieramento che, in
larga misura, è quello di centrosinistra che
dovrebbe essere favorevole alla
ineleggibilità pur con qualche garantismo di
troppo presente al suo interno. Dall’altra
parte, mi pare di capire che si ritenga,
invece, l’on. Previti nelle condizioni di
rimanere parlamentare per tutta la
legislatura.
Perché ha usato il “dovrebbe” essere
favorevole il centrosinistra?
Non è certo? Perché quando andremo a votare
a scrutinio segreto, io non so cosa
succederà. E’ evidente che se ci dovessero
essere dei problemi… noi come partito
dell’Italia dei valori, chiederemo delle
spiegazioni per una tale malaugurata ipotesi
perché non si comprenderebbe, sarebbe una
maggioranza prima indultista e poi
addirittura, sotto l’aspetto del garantismo,
assolutoria e, devo dire, dopo tre gradi di
giudizio, questo sarebbe fuori dalla storia.
Ma allora se questa è quasi una messa in
scena ...
No, guardi, il problema è che, in punta di
diritto, noi affrontiamo né più e né meno,
le ragioni che l’on. Previti ci sottoporrà,
tutte le sue memorie, tutte le sue
richieste. Ripeto, per quanto mi riguarda,
l’ho dichiarato al Comitato, lo dichiaro
sempre, non esiste una sola ragione per cui
una persona che è condannata con sentenza
passata in giudicato, che ha subito
l’interdizione perpetua dai pubblici uffici
per un reato gravissimo e cioè la
manipolazione dei processi, possa continuare
a sedere in
Parlamento.
Questo secondo criteri di logica comune, non
voglio dire di diritto. Poi, anche sotto il
profilo del diritto, non esiste neppure una
ragione perché egli rimanga in Parlamento.
Detto questo, io non dico che si tratti,
come ha detto lei, di una sceneggiata.
Ritengo che bisognerà approfondire, l’aula
deve pronunciarsi ed il Paese deve sapere
alla fine cosa succederà, né più e né meno.
Dobbiamo sapere chi prenderà la parola, che
schieramenti ci saranno, io mi auguro che
non ci sia storia e che anche, tra
virgolette, la decadenza dell’on. Previti,
che equivale ad un licenziamento dalla
carica di parlamentare, abbia la maggioranza
del Parlamento il quale è sovrano in questa
cosa.
Novità sul riconteggio delle schede
elettorali?
Abbiamo individuato le sezioni pilota con
l’estrazione dei numeri giuda in modo che la
scelta sia a campione in tutte le
circoscrizioni senza, come dire, nessun tipo
di scelta preconfezionata. Fino ad ora
l’abbiamo fatto per estrazione e non abbiamo
trovato nessun ostacolo all’interno. Adesso
andremo a fare questo controllo, un
controllo che non sarà semplice perché i
lavori del Parlamento sono articolati, nel
corso della settimana i parlamentari hanno a
che fare anche con impegni connessi col
mandato e, come ho sostenuto, i parlamentari
non devono e non possono sostituirsi agli
scrutatori dei seggi elettorali perché,
altrimenti, avremmo una duplicazione di
lavoro e non basterebbero forse, due o tre
legislature per mettere mano a 40 milioni di
schede.
Noi non abbiamo nulla da temere come
centrosinistra. Quanto prima faremo, tanto
prima potremo annunciare al paese una doppia
vittoria, quindi, una seconda sconfitta
della Cdl.
Se non fosse stato per l’Idv,
l’emendamento “salva tutti” per i reati di
corruzione nella P.A. sarebbe passato.
Questa poi è veramente una cosa inquietante
perché, poi, alla fine, nessuno se ne è
assunto la paternità. Fa bene il Ministro Di
Pietro quando dice “io devo tutelare il
Consiglio dei Ministri oltre che il
Parlamento ed il Paese, devo cercare di
approfondire e scoprire chi ha introdotto
questa norma perché, oggi, tutti quanti si
sentono offesi da questa norma eppure
qualcuno deve averla pure inserita”.
E’ stato un inserimento artato per
proteggere qualcuno? Una norma del genere
non può essere casuale.
Mi pare evidente, non esiste una penna che
cammina da sola, anche il computer è una
macchina intelligente ma ha bisogno di un
input per stampare un messaggio, non lo fa
da solo. Noi come Idv, cercheremo di marcare
ogni giorno, più volte al giorno, che la
differenza tra centrodestra e
centrosinistra, deve essere nell’etica dei
comportamenti di governo.
Se noi non riusciamo a dimostrare la nostra
diversità, con quale faccia noi torneremo a
chiedere i consensi ai cittadini quando non
si muta nulla nei metodi di governo, nella
commistione che specialmente a livello
locale, esiste tra politica ed affari, lo
dicono i giornali, lo dicono gli studiosi,
lo dicono i parlamentari di maggioranza,
legga il libro “I costi della democrazia” di
Salvi e Villone, lo dicono in termini chiari
e diretti, mica lo mandano a dire con una
metafora?
Noi dobbiamo dare dimostrazione al paese di
avere un DNA diverso.
Se non ci riusciremo, ritengo che i
cittadini italiani diranno che siamo tutti
uguali con il danno che questo paese potrà
subire.
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