PRIMA PAGINA

POLITICA

ECONOMIA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 10 SETTEMBRE 2007
V-Day, sull’onda di un nuovo populismo
Sara Dellabella

179 le piazze in tutta Italia mobilitate per il V-Day, il Vaffanculo Day di Beppe Grillo. Centinaia di migliaia le firme raccolte per il progetto di legge “un parlamento più pulito” con recita dei 25 onorevoli condannati in via definiva che siedono in Parlamento. Il titolo di questa giornata, poco onorevole nei toni, aggressivo nei modi, nel pieno stile Grillo d’altronde, ha richiamato dal basso, attraverso un fitto passaparola partito dal web la società civile a schierarsi in favore di una politica più trasparente. A Roma, nei giardini della Basilica di San Paolo nessuna bandiera di partito ha fatto capolino alla manifestazione, tranne una breve visita della delegazione di Forza Nuova, che però non ha trovato pane per i suoi denti e tra l’indifferenza generale se n’è andata con la coda tra le gambe. Tutto questo perché, questo V-Day ha poco a che vedere con la politica ed i partiti, è un appello a “svegliarsi” , chiedendo cose precise con i toni della pretesa. Perché fare politica, occuparsi della res publica, occupare la poltrona non deve essere l’obiettivo da mantenere, ma da gestire con un orecchio teso ai bisogni della gente. Le polemiche hanno investito la legge elettorale a liste bloccate, le primarie del PD come una buffonata organizzata, dove tutto è deciso tra i soliti noti. File interminabili per restituire un po’ di ordine, richiamando il rispetto di chi a fine mese non ci arriva mai, che avrebbe tanto da dire sui milioni di euro spesi per indennità ed auto blu, agli aiuti dati a chi di aiuto non ne avrebbe bisogno.

 

Il mondo del precariato, quello dei movimenti No Coke, di chi chiede un’energia sostenibile contro le grandi multinazionali. Tanti sono gli italiani che amano il proprio Paese, ma che ogni giorno si sentono sempre più bloccati dal sistema delle Caste, imprigionati in un’immobilità contraria alla propria voglia di cambiare il Paese. Ivan Scalfarotto, candidato nelle scorse primarie, si dichiarò contro i perpetui che costringono i quarantenni a rimanere dei cresciuti Peter Pan incatenati dall’inamovibilità dei nostri nonni onorevoli.
La consapevolezza è quella di un Paese che per rinascere ha bisogno di una classe politica giovane, di età, che non abbia troppi accordi da dover rispettare, che sia ancora sganciata dalle logiche di potere e dalle grandi classi economiche.
Sarebbe un mondo diverso, sarebbe il mondo e un’Italia più fine a se stessa, con qualche utopia in più, ma forse più felice. Con più centri anziani per Cavalieri e Professori, che sarebbe ora che si mettessero a fare i nonni a tempo pieno, per lasciare spazio a quei giovani con cui tanto si riempiono la bocca. V-Day anche a loro.

COMMENTA QUESTO ARTICOLo nel blog di centomovimenti.com

TUTTI I VENERDì
Sara Dellabella

Google
Web www.centomovimenti.com
CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA

ALTRE NOTIZIE

 

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"