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Caro
Clemente,
Tu e il tuo partito rappresentate poco
più dell'uno per cento degli italiani.
Un niente di ex DC rimasti orfani che,
per le debolezze della partitocrazia
moderna, vi siete ritrovati tra le mani
un potere enorme. Grazie alle tue
conoscenze illustri e alla tua abilità
partitocratrica sopraffina, sei
diventato addirittura ministro di Grazia
e Giustizia in un paese che ne è privo.
Un compito storico che tu, caro
Clemente, hai affrontato fin dall'inizio
con Genio. Grazie a te le carceri
italiane si sono svuotate e il Paese si
è riempito di criminali comuni.
Decisione scioccante in Europa, ma
digerita in un paese dove i criminali
speciali in galera non ci finiscono mai,
mentre quelli comuni ci trascorrono le
vacanze. Ebbene, caro Clemente, in un
periodo in cui il Paese è attraversato
da sentimenti di esasperazione verso gli
sprechi e l'illegalità che affligge la
politica italiana. E in un periodo in
cui un comico come Grillo raduna in
piazza cento volte di più di quanto il
suo partito potrà mai sognarsi di
radunare, Lei va a vedere il Gran Premio
di Monza con suo figlio usando l'italian
Force One. Le cose sono due: o te ne
freghi o sei un brigante. O meglio: o
pensi che l'insofferenza verso il
malaffare della politica sia solo una
crisi passeggera, oppure credi di avere
il diritto come ministro di buttare via
i soldi pubblici per soddisfare i tuoi
sogni di grandezza. Hai detto che l'italian
Force One l'hai usato per ragioni di
sicurezza. Hai forse paura dei criminali
che hai liberato? Oppure ritieni che le
strade e le ferrovie sono troppo
pericolose per te? In quel caso mi viene
il sospetto che pensi che la tua pelle
sia più preziosa della mia. Ma non oso
spingermi a tanto ed anzi, caro
Clemente, se devo essere sincero, ti
scrivo per ringraziarti. Tu, e tutta
l'arroganza della Casta che si rifiuta
di comprendere i sentimenti di disgusto
verso certa politica, non fate che
velocizzare la vostra scomparsa. Cioè
non fate che agevolare ciò che ogni
cittadino moderno si augura per sé e per
il proprio paese. Lei, caro Ministro,
con i suoi comportamenti e la sua
storia, è uno degli emblemi più
cristallini di cos'è la politica
italiana che vorremmo metterci alle
spalle per sempre. E per questo la
ringrazio. Lei ci aiuta a capire contro
cosa stiamo combattendo e quali sono i
mali che ci affliggono. Grazie ancora,
dunque, caro Clemente, e nella speranza
che abbia speso una piacevole domenica a
Monza, La saluto.
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