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Il leader
di Forza Italia, Silvio Berlusconi,
pensa ad una nuova manifestazione che
possa essere molto più grande di quella
messa in atto lo scorso anno (quando,
secondo il Cavaliere, scesero in piazza
milioni di persone). Anche questa volta
la data dovrebbe essere il 2 di
dicembre, e anche questa volta lo scopo
della manifestazione sarà quello di
convincere il Governo di centrosinistra
a rassegnare le dimissioni.
Un vero peccato che non tutti gli
alleati siano dello stesso parere del
capo delle opposizioni.
"In piazza per che cosa? - si chiede il
numero uno dell'Udc Pier Ferdinando
Casini - tra alleati non c'é uno che
comanda e gli altri che seguono. Non é
che a uno viene lo schiribizzo di dire
andiamo in piazza, lo può fare chi pensa
di avere gente ai suoi comandi, non con
un partito".
Resta poi difficile anche il rapporto
tra la Lega Nord e Forza Italia. Per la
stessa data, infatti, é stato convocato
un raduno padano a Milano.
Perplessità sono infine arrivate anche
da Alleanza Nazionale, che ha
organizzato un'altra protesta per il 13
di ottobre. Una mobilitazione che, a
causa dell'intervento di Berlusconi,
rischia adesso di finire in secondo
piano.
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