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L'esorbitante costo della politica
italiana ha convinto molti partiti a
presentare dei progetti allo scopo di
tagliare alcune spese che gravano
eccessivamente sulle tasche dei
contribuenti. Qualcuno propone la
riduzione del numero dei parlamentari,
qualcun'altro una cura dimagrante per il
Governo, attualmente composto da oltre
cento tra ministri e sottosegretari.
I Comunisti Italiani giudicano troppo
blande queste misure e annunciano un
piano attraverso il quale sarą possibile
ridurre fino al 75% i costi della
politica.
"Stiamo preparando una proposta organica
- ha dichiarato Oliviero Diliberto - che
prevede una serie di tagli alle spese
che riguarderanno non solo i
parlamentari ma tutti, gił fino ai
consiglieri circoscrizioni, una salutare
cura da cavallo, a partire da noi
stessi, poi ciascun partito si prenderą
la responsabilitą di come votare. Ma
sarą una riforma vera, un vero e proprio
shock, per ridurre i costi, gli sprechi
e i privilegi. Altro che Grillo".
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