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Potrebbe
finire davanti all'Aula di Strasburgo lo
scandalo delle intercettazioni che ha
coinvolto, tra i gli altri, anche
l'attuale ministro degli Esteri
italiano, Massimo D'Alema. A differenza
delle altre persone coinvolte (Piero
Fassino, Salvatore Cicu, Nicola Latorre,
Luigi Grillo e Romano Comicioli), D'Alema
era infatti euro-parlamentare al momento
dello scandalo. La Giunta per le
autorizzazioni della Camera si é quindi
definita incompetente ed ha annunciato
che ha intenzione di girare la patata
bollente a Strasburgo. D'Alema, come
pure gli altri politici coinvolti, erano
stati intercettati dalla Magistratura
mentre colloquiavano al telefono con
persone impegnate in delle scalate
bancarie illegali.
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